Scuola: una scelta importante
Per chi non è del settore districarsi fra scuole piccole o addirittura minuscole, accademie di ogni tipo, pubbliche, private, accreditate non è certo facile. Ecco qualche consiglio

di Gianfranco Bordoni

 
     
 

Recentemente sono stato avvicinato da una coppia di genitori che, sapendo della mia professione, mi hanno chiesto in modo accorato un aiuto. Loro erano una famiglia benestante la cui figlia, anziché continuare gli studi, aveva deciso di diventare parrucchiera.

Nell'intento di assecondare la figlia avevano iniziato a cercare una scuola adeguata e qui è iniziato il loro "dramma": quello dei genitori che della scuola hanno l'immagine di un luogo deputato non solo alla formazione professionale, ma anche a quella culturale.
Sfortunatamente dobbiamo ammettere che molte scuole professionali sono carenti sotto questo aspetto, e quelle per parrucchieri non fanno eccezione.

Come procedere, allora, per essere sicuri
di fare la scelta giusta?

Innanzitutto occorre definire il percorso educativo. Due sono le opportunità: la prima è iniziare immediatamente a lavorare in un salone, con la speranza di trovare un datore di lavoro disponibile a insegnare. Integrando con corsi di specializzazione si può pensare di poter diventare parrucchiere. Questa strada - normalmente intrapresa da chi non vuole assolutamente sentir più parlare di libri o si trova in difficoltà di qualunque tipo - non da quasi mai risultati eclatanti. Se ciò che spinge a questa scelta è iniziare a guadagnare immediatamente, molte volte è una delusione in quanto con la giustificazione che si deve imparare si percepirà una paga estremamente bassa; per di più va detto che il parrucchiere di oggi non può limitarsi ad avere esclusivamente una preparazione tecnica, ma deve conoscere molti altri argomenti che vanno dalla gestione del negozio, del personale, della tutela della salute sua e dei clienti e così via: tutte queste materie sono di pertinenza della scuola.
Il secondo percorso è quello scolastico, ma anche qui bisogna armarsi di pazienza e valutare bene. La prima distinzione è fra scuola pubblica o regionale, privata o privata accreditata. Non mi sentirei di dire che per definizione la scuola pubblica sia meglio della privata o viceversa, ciò va valutato caso per caso.
In linea di massima la scuola pubblica ha un programma ben articolato ma non sempre l'allievo viene curato come si dovrebbe; per contro la scuola privata ha altre carenze. Ci sono scuole fondate da gruppi di parrucchieri che hanno lo scopo essenziale di formare lavoranti per il proprio salone. Normalmente queste sono scuole atipiche, assomigliano più ad un grande salone dove gli insegnanti servono i clienti assistiti dagli allievi che dovrebbero così imparare….Gli allievi si fermano nella scuola quel tanto che basta per poter trovare un posto. Ci sono infine le scuole private ma accreditate: hanno lo stesso programma della scuola pubblica, che è imposto dalla Regione per ottenere il riconoscimento, in più hanno tutto l'interesse a curare attentamente l'allievo che è la loro fonte di sostentamento.
Quali sono quindi i canoni per poter definire una scuola buona? Per una scelta oculata vi inviterei a valutare i seguenti punti:
1. La scuola segue un metodo didattico?
Per poter apprezzare l'importanza di questa domanda bisogna fare alcune precisazioni. Chissà perché in molti c'è la convinzione che l'arte del parrucchiere sia tutto genio e… sregolatezza. Nulla di più falso, creatività senz'altro ma entro regole ben precise. Il nostro cervello è diviso in due emisferi, quello sinistro deputato alla tecnica e alla logica razionale, quello destro alla creatività, all'irrazionale: compito della scuola è insegnare ad usare entrambi. Come lo fa? Attraverso il metodo; è infatti col metodo che si impara ad analizzare una situazione, scomporla nelle sue componenti per poi ricomporla secondo il risultato voluto. È ciò che si definisce professionalità.
2. La scuola ha spazi sufficienti, ben puliti; durante le lezioni si percepisce la necessaria disciplina comportamentale, sia da parte degli allievi che.. dei docenti?
3. La scuola mette a disposizione libri di testo, materiale didattico, e se ci sono, i mezzi audiovisivi che devono essere recenti?
Infine due cose sono altrettanto importanti. Primo: la dimensione della scuola. Se è troppo piccola avrà anche poche risorse per aggiornare il proprio corpo docente e rimanere quindi in linea coi tempi. Secondo: la retta. Ci sono scuole dove i docenti, per poter mantenere rette basse, prestano la loro opera gratuitamente solo per il piacere di insegnare, encomiabile da una parte ma pericoloso in quanto senza risorse non si va lontano.

 
 
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